Alte professionalità

Istituzione dell’area delle Elevate Professionalità. A che punto siamo.

I presupposti di legge.

Il decreto legge 9.6.2021 n.80 introduce alcune importanti modifiche all’articolo 52 del d.lgs. n.165/2001, che riguarda l’inquadramento del personale.

È quivi stabilito come i dipendenti pubblici, ad esclusione dei dirigenti e del personale della scuola, debbano essere inquadrati in almeno 3 distinte aree funzionali con l’aggiunta, come vedremo, di una quarta area per le elevate professionalità.

La novità è data proprio dal fatto che la norma stessa delega la contrattazione collettiva ad individuare un’ulteriore aerea per inquadrarvi il personale ad elevata qualificazione.

L’articolo 52 del DLGS 165/2001 così come di recente modificato con l’introduzione del comma 1 bis  stabilisce che: “I dipendenti pubblici, con esclusione dei dirigenti e del personale docente della scuola, delle accademie, dei conservatori e degli istituti assimilati, sono inquadrati in almeno tre distinte aree funzionali. La contrattazione collettiva individua un’ulteriore area per l’inquadramento del personale di elevata qualificazione. Le progressioni all’interno della stessa area avvengono, con modalità stabilite dalla contrattazione collettiva, in funzione delle capacità culturali e professionali e dell’esperienza maturata e secondo principi di selettività, in funzione della qualità dell’attività svolta e dei risultati conseguiti, attraverso l’attribuzione di fasce di merito. Fatta salva una riserva di almeno il 50 per cento delle posizioni disponibili destinata all’accesso dall’esterno.”

Dal punto di vista giuridico, l’art. 52 del d.lgs. 165/2001 impone alla contrattazione collettiva di comparto di articolare il personale in almeno tre aree funzionali, prevedendo una quarta area per le elevate professionalità. Se tale area non viene istituita, oppure viene istituita solo formalmente senza attuare gli accessi, si configura una violazione di una disposizione imperativa. La mancata istituzione effettiva della quarta area comporta l’impossibilità per i dipendenti di accedere alle posizioni previste per le elevate professionalità, con conseguente lesione del diritto alla valorizzazione delle competenze e delle esperienze maturate all’interno dell’amministrazione (art. 52, d.lgs. n. 165/2001; art. 24, d.lgs. n. 150/2009). Tale omissione può essere contestata in sede giudiziale, e la giurisprudenza ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno per il mancato riconoscimento di posizioni o status acquisiti durante il rapporto di lavoro (T. Milano 29.4.2025, n. 1962; Tribunale Termini Imerese 19/09/2024 n. 976). Inoltre, la responsabilità può ricadere sui dirigenti che non attuano correttamente le prerogative datoriali, con possibili conseguenze sul piano erariale e retributivo (art. 21, d.lgs. n. 165/2001; art. 36, d.lgs. n. 165/2001). La nullità delle assegnazioni a mansioni superiori senza il corretto inquadramento non comporta la costituzione di rapporti a tempo indeterminato, ma il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno (art. 52, comma 5, d.lgs. n. 165/2001; art. 36, d.lgs. n. 165/2001).

Sul piano contrattuale, il CCNL delle Amministrazioni Centrali del 2012 così stabilisce:

CCNL 2019 -2022

TITOLO III | ORDINAMENTO PROFESSIONALE

Art. 12 | Obiettivi e finalità 1. Il nuovo modello classificatorio persegue la finalità di fornire alle amministrazioni del comparto Funzioni Centrali uno strumento innovativo ed efficace di gestione del personale e contestualmente offrire, ai dipendenti, un percorso agevole e incentivante di sviluppo professionale.

Il sistema di classificazione del personale, di cui al presente contratto, si pone altresì l’obiettivo di rendere omogenei i diversi modelli presenti nei CCNL dei precedenti comparti confluiti nel comparto Funzioni Centrali anche al fine di facilitare il riconoscimento delle competenze delle risorse umane nei diversi settori della Pubblica Amministrazione.

 Art. 13 | Classificazione 1. Il sistema di classificazione del personale, improntato a criteri di flessibilità funzionali alle esigenze proprie dei differenti modelli organizzativi presenti nel comparto, è articolato in quattro aree, che corrispondono a quattro differenti livelli di conoscenze, abilità e competenze professionali: – Area degli operatori – Area degli assistenti – Area dei funzionari – Area delle elevate professionalità 2. Le aree sono individuate mediante le declaratorie che descrivono l’insieme dei requisiti indispensabili per l’inquadramento nell’area medesima. Le stesse corrispondono a livelli omogenei di competenze, conoscenze e capacità necessarie per l’espletamento di una vasta e diversificata gamma di attività lavorative, secondo quanto previsto dall’allegato A. All’interno dell’Area si ha equivalenza e fungibilità delle mansioni ed esigibilità delle stesse in relazione alle esigenze dell’organizzazione del lavoro

Per quanto riguarda il Comparto degli Enti Locali si è proceduto a delle significative modifiche con il CCNL 2019 – 2021 confermate con il CCNL 2019 – 2021.

E’ stato così avviato un sistema basato su quattro aree di inquadramento così suddivise:

  • Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione (ex Cat. D): Comprende professionisti con elevate conoscenze specialistiche, capacità gestionali e autonomia decisionale. In questa area possono essere conferiti gli incarichi professionali.
  • Area degli Istruttori (ex Cat. C): Personale che svolge attività di istruttoria, collaborazione e supporto tecnico-amministrativo con specifica preparazione professionale.
  • Area degli Operatori Esperti (ex Cat. B): Lavoratori con conoscenze tecnico-pratiche e autonomia operativa nell’ambito di procedure prestabilite.
  • Area degli Operatori (ex Cat. A): Profili addetti ad attività di supporto semplice e mansioni di carattere esecutiv

Come dato a vedere la quarta area da destinarsi alle elevate professionalità accorpa tanto i funzionari che le cosiddette elevate professionalità.

Per quanto riguarda la Sanità Pubblica troviamo effettivamente quattro aree di cui una effettivamente destinata alle EP, nei seguenti termini:

  • Area del Personale di Elevata Qualificazione: Destinata a profili con altissima professionalità e autonomia, spesso con funzioni di coordinamento o ricerca specialistica.
  • Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari: Comprende il personale delle professioni sanitarie (infermieri, ostetriche, tecnici sanitari, assistenti sociali) e i funzionari tecnici o amministrativi (ex categorie D e DS).
  • Area degli Assistenti: Include il personale con compiti tecnici, amministrativi o sanitari che richiedono specifiche capacità operative e conoscenze teoriche (ex categoria C).
  • Area degli Operatori: Comprende personale tecnico e amministrativo con compiti esecutivi (ex categoria B e BS).
  • Area del Personale di Supporto: Include profili con mansioni semplici o di supporto operativo (ex categorie A e B).

L’attuazione pratica:

Con il DPCM sulle autorizzazioni alle assunzioni, il Ministro Zangrillo nell’ambito di un reclutamento destinato a completare il volto della Pubblica Amministrazione ha previsto nei singoli settori l’assunzione di un numero limitato di Elevate Professionalità.

L’attuazione dell’area delle elevate professionale ed il nuovo CCNL delle Funzioni Centrali lasciano in qualche modo scoperta la figura importante dei direttori di cancelleria di fatto appiattati nell’ambito dell’inferiore categoria dei funzionari.

Le istanze qui sommariamente esposte contrastano con le importanti trasformazioni che involgono anche la Pubblica Amministrazione.

Parliamo in primo luogo dell’irrompere dell’intelligenza artificiale che in qualche modo tende a livellare verso l’alto i lavoratori della Pubblica Amministrazioni, richiedendo sempre più spesso funzioni di elevato controllo e di interlocuzione con i sistemi e rendendo spesso inutili ed obsolete funzioni semplici e ripetitive.

Lo stesso avviene per quanto riguarda l’attrazione nei confronti delle giovani generazioni di laureati anche in possesso del dottorato di ricerca che in funzione del conferimento del loro investimento negli studi cercano una Pubblica Amministrazione attrattive e remunerativa.

Quindi possiamo dire di trovarci a metà del guado.