Quadri e funzionari ATAC per la detassazione del premio aziendale

La detassazione dei premi aziendali (premi di risultato) è disciplinata dalla normativa fiscale vigente.

Affinché un premio aziendale possa essere erogato senza prelievi fiscali, esso deve essere contemplato in un accordo collettivo aziendale o territoriale stipulato da associazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (articolo 51 TUIR – legge 208/2015 legge 232/2016.

Inoltre, il premio deve essere correlato a reali incrementi di produttività e la defiscalizzazione è limitata a 3.000 euro lordi elevabili a 4.000 per le aziende che coinvolgono i lavoratori nell’organizzazione del lavoro.

Il lavoratore beneficiario deve fruire di un reddito di lavoro dipendente non superiore a 80.000 euro lordi.

La corresponsione del premio deve essere legata a parametri oggettivi ed incerti e quindi ad una reale misurazione degli incrementi di produttività. (Cassazione 24814/2022).

La RSU Quadri e Funzionari costituita presso ATAC  rileva come quest’ultima azienda non sia disponibile ad inserire il premio già esistente in un contratto aziendale al fine di ottenerne la detassazione.

La posizione di ATAC appare incomprensibile dal momento che molte altre aziende romane a partecipazione pubblica sempre nell’ambito dei trasporti abbiano fruito di una simile agevolazione.

Tale è il caso di Roma Servizi per la Mobilità, ASTRAL, COTRAL.

Di Fabio Petracci – Avvocato Giuslavorista